Francis Bacon al Grimaldi Forum di Montecarlo, fino al 4 settembre

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Francis Bacon 01di Giorgia Trinelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Principato di Monaco, è possibile ( direi doveroso), visitare la mostra “Francis Bacon. Monaco et la culture francaise”, presso il Grimaldi Forum. Un esposizione di Francis Bacon deve essere di forte impatto emotivo. Francis Bacon ci mette davanti a tutto quello che noi non vorremmo essere, brutti, dannati, dagli istinti più brutali.

La deformazione dei corpi, dei volti, in maniera spesso brutale, è un concetto di forte retrospezione che spaventa chi, si trova, a fare i conti con il proprio essere. Ci vuole coraggio per guardarsi dentro, ci vuole coraggio a osare, ci vuole coraggio per essere Francis Bacon. Ateo, per molti anni e in molti ritratti, lavora alla figura del Papa, realizzando cinquanta versioni della riproduzione del Ritratto di Papa Innocenzo X di Velasquez. Ma il papa di Bacon è dilaniato, distorto, in gabbia con la enorme bocca spalancata, vuota.

Coerente, perverso, inconfessabile, propone la bestia.

Deforma, distorce. Crocefissioni, ritratti intimi, squartati come animali, espressioni umane che umane non sono più, la sofferenza che sofferenza non è più, l’emarginazione che emarginazione non è più, realtà solo realtà, quella più nascosta e sconosciuta ai più, quella che fa più paura. Le pennellate grezze, sembrano casuali ma sono sapientemente guidate da una mano eccellente.

Il bianco: nella scelta di questo colore la drammaticità delle sue opere.

Bianco, alle origini significa luce, per Bacon una luce che disegna l’energia dei suoi messaggi, la forza violenta delle emozioni, l’unicità del dramma. Pittura violenta, caotica, che crea angoscia per il turbine di emozioni che provoca, Bacon artista era questo. La stanza dove dipingeva, riprodotta fotograficamente in una stanza della mostra, ci racconta di un artista caotico, immerso nell’odore di pennelli e vernici, tavole. Un pavimento ricoperto da pagine di libri o riviste strappate, appunti, schizzi, fotografie.

Le ispirazioni di Bacon, radiografie di parti del corpo, dischi, trattati di medicina. Spazio creativo, dove la mente, l’anima, possono viaggiare in qualsiasi direzione nutrendosi di immagini, musica, visioni. Tutto ciò che serve all’artista per Essere. A fianco, una stanza completamente diversa, ordine maniacale, stato asettico della stanza, dove l’artista ama bere e accompagnarsi con altre persone, dove raccogliere i suoi quadri terminati. Due stanze, due aspetti di Bacon, entrambi convivono lasciando uno la spazio di essere e di vivere. Curioso, conviviale, lavorava a memoria per essere più libero di esprimersi, fondamentalmente insicuro, sicuramente geniale.

 

 

 

 

 

Dal 2 luglio al 4 settembre presso il Grimaldi Forum, Principato di Monaco

“Francis Bacon, Monaco et la culture francaise”
orari: 10-20, il giovedi 10-22
per informazioni: www.grimaldi forum.com

In corso alla Tate di Liverpool fino al 18 settembre”
Francis Bacon Invisible Rooms
Info: www.tate.org.uk/visit/tate-liverpool

 

 

 

 

 

 

(15 luglio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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