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Rabarama, scultrice di esistenze

di Giorgia Trinelli #Rabarama twitter@gaiaitaliacomlo #scultura

 

 

 

Scultura al femminile, scultura contemporanea al femminile. Scultura troppo spesso poco nota al pubblico, molto nota agli estimatori e frequentatori di arte e gallerie private. Troppo spesso in secondo piano rispetto alla pittura, pittura erroneamente pensata come più comprensibile, più vicina, più facilmente visibile.

Rabarama è scultrice talentuosa e introspettiva, aperta a una visione dell’uomo ridotto a reazioni chimiche e fisiche, gettato nel sociale senza saperne gestire le complessità. Uomini puzzle che sembrano avere i pezzi da sistemare, uomini a cui importa solo sopravvivere perché vivere è troppo impegnativo. Rabarama, vero nome Paola Epifani è una scultrice prodigio dal talento innato.

Sculture, opere con performance multimediali, set di bodypainting e musica d’avanguardia .

L’universo intorno, la vita e l’essere umano sono insieme in un gioco di incastri, in quel momento e in quel tempo, alla ricerca di un energia che salvi, fuga dalla realtà e rifugio. Soggetti dallo sguardo vuoto, completamente disconnessi dalla realtà, avvolti su se stessi, abbracciati a sé come unica fonte di affetto, rinchiusi nella propria pelle a protezione dell’anima, anima chiusa in gabbia. Corpi ricoperti di segni, dipinti in sezioni, corpi raccontati da numeri dipinti sul corpo, solcati da spazi e linee.

Umanità in continua evoluzione.

Evoluzione che porta l’artista a lacerare, tagliare , strappare la pelle umana lasciando spazio allo stato primordiale che sostituisce le squame alla pelle. Squame come tatuaggi tridimensionali che bucano lo scudo protettivo, mettendo la ragione in contatto con il centro, il nucleo, fonte di energia vitale. Energia che ci porta a un esistenza superiore, priva di suppellettili o orpelli.

Esistenza e basta. Coscienza che si rivela.

Volti, busti, corpi tagliati, spezzati, resi puzzle da ricomporre, ricoperti di tessuti che ne legano gli arti, tatuaggi, rilievi, colore, monocromia. Scultrice, artista poliedrica, artista colta e introspettiva che si pone domande, snocciola l’esistenza umana, l’origine della vita.

Sculture monumentali la proteggono dalle troppe domande.

Artista poliedrica, di rara umanità, cerca attraverso il dono creativo risposte alle tante domande esistenziali, e trova attraverso esse, la pace della coscienza e dell’esistenza… Forse…

 





(25 agosto 2018)

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