L’HIV si portava via la vita di Rudolf Nureyev vent’anni fa, scompariva con lui un mito, l’uomo che aveva trasformato la danza classica in qualcosa di mai visto prima.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Rufold Nureyev scomparve il 6 gennaio del 1993 ucciso dall’AIDS che aveva falcidiato un’intera generazione di grandi della cultura e dello spettacolo, da Robert Mapplethorpe a Liberace, da Freddy Mercuy a Michel Foucault.
Il suo mito è inossidabile. Mentre Roma gli dedica un tributo che Ravello replica il 30 di luglio, la città di Moulins in Francia prepara per settembre l’apertura del Museo permanente a lui dedicato.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
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