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70ª Mostra del Cinema di Venezia, il programma della Settimana della Critica

70-Biennale-Venezia-2013-bdi Ghita Gradita

Per celebrare la 70ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la Biennale di Venezia ha dato vita al progetto speciale Venezia 70  Future Reloaded, 70 registi di tutto il mondo sono stati invitati a realizzare un cortometraggio di durata compresa fra 60 e 90 secondi, in totale libertà creativa.

Tra gli autori che hanno aderito, ci sono grandi maestri, registi affermati e giovani di comprovato talento. Tutti hanno partecipato almeno una volta nel corso degli ultimi vent’anni a una delle precedenti edizioni della Mostra.

Future Reloaded è un omaggio d’autore collettivo alla Mostra (primo festival al mondo a raggiungere il traguardo delle 70 edizioni), e insieme una riflessione sul futuro del cinema, filtrato dalla sensibilità personale di ciascun regista.

Tutti i cortometraggi saranno proiettati al pubblico per la prima volta al Lido durante la 70ª Mostra di Venezia.

Di seguito, alcuni degli autori che hanno accettato di contribuire a Future Reloaded: Bernardo Bertolucci, Amiel Courtin-Wilson, Jan Cvitkovic, Karim Aïnouz, John Akomfrah, Hala Alabdalla, Catherine Breillat, Julio Bressane, Rama Burshtein, Antonio Capuano, Peter Ho-Sun Chan, Isabel Coixet, Aleksei Fedorchenko, Davide Ferrario, Monte Hellman, Shekhar Kapur, Abbas Kiarostami, Walter Salles, Paul Schrader, Apichatpong Weerasethakul.

I nomi di tutti i partecipanti saranno svelati giorno dopo giorno, a partire dal 20 luglio fino al 27 agosto, sul sito web della Biennale www.labiennale.org, in una nuova e specifica pagina dedicata alla storia della Mostra del Cinema di Venezia.

Di seguito il programma della Settimana della Critica che Gaiaitalia.com seguirà, come ogni anno, con particolare attenzione grazie al nostro inviato Emilio Campanella.

 

ROK BIČEK – RAZREDNI SOVRAŽNIK (CLASS ENEMY)
Slovenia, 112′
Igor Samobor, Nataša Barbara Gracner, Tjaša Železnik, Maša Derganc, Robert Prebil, Voranc Boh, Jan Zupancic, Daša Cupevski
NOAZ DESHE – WHITE SHADOW
Italia, Germania, Tanzania, 115′
Hamis Bazili, James Gayo, Glory Madgalena Cyril Mbaywayu, Salum Abdallah, Tito David Ntanga, Riziki Ally, James D. Salala, John Samuel Makipunda
ANNA ODELL – ÅTERTRÄFFEN (THE REUNION)
Svezia, 83′
Anna Odell
MATTEO OLEOTTO – ZORAN, IL MIO NIPOTE SCEMO
Italia, Slovenia, 103′
Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran, Riccardo Maranzana, Jan Cvitokovic, Ariella Reggio
ALESSANDRO RAK – L’ARTE DELLA FELICITÀ [FILM DI APERTURA – EVENTO SPECIALE FUORI CONCORSO]
Italia, 76′
(film di animazione)
MOISÉS SEPÚLVEDA – LAS ANALFABETAS (ILLITERATE) [FILM DI CHIUSURA – EVENTO SPECIALE FUORI CONCORSO]
Cile, 73′
Paulina García, Valentina Muhr
SEBASTIÁN SEPÚLVEDA – LAS NIÑAS QUISPE (THE QUISPE GIRLS)
Cile, Francia, Argentina, 83′
Digna Quispe, Catalina Saavedra, Francisca Gavilán, Alfredo Castro
ABDELLAH TAÏA – L’ARMÉE DU SALUT (SALVATION ARMY)
Francia, Marocco, 84′
Said Mrini, Karim Ait M’hand, Amine Ennaji

Tra i tanti registi straordinari presenti alla 70ª edizione della Mostra, anche il taiwanese Tsai Ming Liang che presenterà a Venezia quello che ha dichiarato che sarà il suo ultimo film Jiaoyou.

Per quanto riguarda invece i premi alla Carriera spicca quello al regista statunitense William Friedkin, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera.

Nella presentazione al Cda della proposta di Leone d’oro alla carriera, Alberto Barbera scrive che William Friedkin “ha contribuito, in maniera rilevante e non sempre riconosciuta nella sua portata rivoluzionaria, a quel profondo rinnovamento del cinema americano, genericamente registrato dalle cronache dell’epoca come la Nuova Hollywood. Dopo aver scardinato le regole del documentario con alcuni lavori televisivi impostisi per lo sguardo asciutto, spietato e imprevedibile, Friedkin ha rivoluzionato poi due generi popolari come il poliziesco e l’horror, inventando di fatto il blockbuster moderno con Il braccio violento della legge (1971,premiato con cinque Oscar, tra cui miglior film e miglior regia) e L’esorcista (1973, nominato a dieci Oscar). È stato poi autore di film in anticipo sui tempi come Il salario della paura(Sorcerer, 1977), Cruising (1980), Vivere e morire a Los Angeles (1985) e Jade (1995, presentato alla Mostra di Venezia in Notti veneziane), alcuni dei quali solo in seguito ampiamente rivalutati come autentici capolavori”.

Friedkin ha ottenuto di recente un grande successo di critica e pubblico alla Mostra di Venezia 2011 con Killer Joe, presentato in Concorso.

 

 

 

 

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