Le mille sfumature che colorano la voce di Velka, al secolo Eleonora Giudizi, quasi si vedono e soprattutto si sentono sotto il cielo del Gay Village.
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Sabato 17 agosto un mix di sonorità ricercate, eleganti e spesso esotiche, hanno deliziato le orecchie dei più, accorsi per ascoltare una Velka dal sapore a volte arabeggiante, con i suoi giochi di voce che sembrano risentire del vento caldo dell’Africa.
Accompagnata alla chitarra da Max Minoiada, Luciano Zanoni alla fisarmonica, Fabrizio Cascione al basso e Simone Talone alle percussioni, Velka concede al pubblico un’interpretazione dall’alto profilo musicale, mostrando una sensibilità degna di chi artista lo è a 360 gradi.
Grinta, voce ed eleganza convincono il pubblico che ricambia, mostrando ai apprezzare una Velka anche attuale ed impegnata, con testi come Femmina, canzone che celebra le donne, spesso nascoste ed ignorate: “Femmina. Essere orgogliosa di essere femmina… alla fine l’odio si dimentica”.
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Con chitarra, nacchere ed ogni altra sorta di oggetto fuori dall’ordinaria concezione di strumento musicale, con alcune cover tra le quali spiccava Maniac di Michael Sembello, Velka al Gay Village… Evento da ripetere!
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