Il Teatro Manhattan che è un piccolo spazio (una quarantina di posti) di grande bellezza, raffinato, dove sarebbe un piacere sedersi e stare anche se lo spettacolo non ci fosse, essendo spettacolo lo spazio circostante, ha presentato nei giorni scorsi (26 e 27 novembre) “Le Serve” di Jean Genet – testo che amiamo – per la regia di Emanuela Rolla, anche attrice insieme a Susanna Gozzetti e Gabriella Fossati (Madame).
Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla canadese Anne Carson
Il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato alla poetessa e saggista canadese Anne Carson. Questa... →
Abbiamo amato la rigorosa regia, movimenti perfetti, ben sincronizzati, ben studiati – il palco è piccolissimo, è stato senza dubbio un grande lavoro di adattamento – con grande attenzione all’estetica, forse troppa – avremmo amato che la stessa attenzione fosse stata riservata alla dizione, lontano dall’essere perfetta, ed alla chiarezza della locuzione (siamo riusciti ad indovinare durante lo spettacolo l’accento di provenienza delle attrici, forse un po’ di lavoro sul quel fronte s’ha da fare).
Lo spettacolo si snoda secondo il copione scritto da Genet, per quello che consideriamo il suo testo forse più politico, insieme a I Negri, nonostante Genet (complice un certo snobismo maturato durante le frequentazione del gotha letterario parigino gestito con pugno di ferro da Cocteau) abbia più volte rinnegato la “racine” politica del testo.
Le due attrici si muovo benissimo nello spazio, il ritmo è elevato e c’è grande affiatamento tra loro, il gioco di scambio dei ruoli che il testo regala ci affascina come sempre.
Made 4 Art presenta “Libra” di Ko-Lan Lai (Lan), dal 20 ottobre
Dal 20 ottobre al 3 novembre 2026 MADE4ART, spazio per l’arte e la cultura di Via Ciovasso 17,... →
L’omicidio-suicidio finale, toccante, dura appena qualche secondo di troppo, ma libera la vena drammatica di Susanna Gozzetti (in altri momenti una Serva un po’ troppo “virile”) che in quel momento dá il meglio di sé.
L’epilogo è preceduto da una bella trovata registica: l’apparizione di Madame (la 92enne Gabriella Fossati) attraverso diapositive proiettate alle spalle delle Serve, che dialogano con lei dal basso verso l’alto; una Madame che – ci scuserà la compagnia – ci ricorda tragicamente Donna Assunta Almirante, il ché non fa che confermare la forza politica del testo di Genet, perché quando si vuole aver ragione si trovan conferme ovunque.
Applausi.
©gaiaitalia.com 2013 tutti i diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=1 count=1]
[useful_banner_manager banners=16 count=1]

