Ravenna, dal 22 febbraio al 14 giugno, rappresenta l’Italia, il paesaggio italiano in tutte le sue sfumature, in tutti i suoi aspetti con una mostra che è una sequenza di documenti pittorici, dalle straordinarie bellezze paesaggistiche, agli spaccati di vita quotidiana per raccontare le grandi trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali.
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Dai Macchiaioli ai Futuristi, ai contemporanei che si confrontano nel lungo racconto del “Bel Paese”, con le alpi, le colline, gli appennini, fino ad a aprirsi alle grandi pianure, ai vasti fiumi, arricchiti da una sapiente pittura che nulla lascia al caso.
La fotografia, agli esordi della sua progressiva affermazione, a raccontare come in un album di famiglia, storie, tradizioni e costumi delle genti, con le loro differenze e con le loro similitudini anche regionali.
La parte conclusiva della mostra si occupa delle avanguardie e delle correnti del ‘900, avanguardie decise a fare da spartiacque con le culture ottocentesche, che raccontano con il loro “nuovo modo” le controversie, le sfumature tipiche di quel tempo.
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La mostra sarà corredata da un catalogo con il repertorio delle opere esposte e diversi saggi che affrontano la complessità degli aspetti socio-culturali affronatti nell’esposizione.
(17 febbraio 2015)
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