di G.T.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
A metà tra grafica e pittura, ombra o caricatura, donne, vamp, le protagoniste di Ella Kruglyanskaya, in una mostra alla Tate Liverpool che presenta dieci anni di lavori e gli ultimi nuovi inediti.
Ragazze moderne, donne spregiudicate o pre- giudicate, indifese, fuggono, fumano, litigano, vulnerabili, deboli. Il coraggio di mostrare l’altra parte, la parte fragile, la parte “struccata” della personalità, la parte che “è”, un dialogo tra riso e pianto, con alla base, nevrosi, paure, contraddizioni e sentimenti ( se ancora esistono) del mondo contemporaneo.
Concentrata sulla materia, sulla resa della materia, dipinge nella maniera dei grandi, utilizza tuorlo d’uovo nel combinare i pigmenti. Colori sporchi, i tratti della pennellata si deve vedere, le sfumature hanno nulla a che fare con le velature, sono sfumature dense, cariche, massima espressività alle protagoniste.
Sono settimane di vacanza e Liverpool è a un tiro di schioppo.
Per informazioni
ELLA KRUGLYANSKAYA
Liverpool, Tate Liverpool (Albert Dock, Waterfront)
www.tate.org.uk
fino al 18 settembre
ingresso gratuito
(20 luglio 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, ripoduzione vietata

