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Il nuovo museo civico di Belluno visto da Emilio Campanella

di Emilio Campanella

 

 

 

 

 

Dal 27 Gennaio è stata aperta al pubblico la nuova sede del Museo Civico di Belluno, in Palazzo Fulcis; per l’occasione, fino al 5 maggio, ecco la piccola, importante mostra temporanea: Tiziano, la Madonna Barbarigo dell’Ermitage. Storia, fortuna, restauro.

La vicenda dell’idea di un nuovo museo della città data da circa quarantacinque anni. Il risultato attuale ha alle spalle quattro anni di progetti e di trasformazioni, ed i quarant’anni di storia del Museo, dai tempi di Palazzo del Collegio dei Giuristi, quando si poteva vedere soltanto un venti per cento delle collezioni; ora siamo al triplo, per un lavoro ancora in progress, siccome non tutto l’edificio è ancora stato acquisito. Di queste problematiche parlò già Antonio Paolucci in un suo articolo del 1969. Si può veramente dire che in questi anni ci sia stato un ribollire di iniziative, in città, tutte intorno alle nuove distribuzioni espositive. Infatti quello che è stato sede di mostre temporanee per anni, l ‘infelice Palazzo Crepadona, è ora sede della Biblioteca Civica, e subirà trasformazioni per essere reso più adatto anche per la fruizione multimediale. A Palazzo Bembo verrà allestito il Museo Archeologico, ed al suo terzo piano, uno spazio per esposizioni temporanee. In più il Museo di Storia Naturale, nell’ex Caserma dei Pompieri… Molte trasformazioni e molti appuntamenti per i prossimi anni.

Tornando a Palazzo Fulcis ed al lavoro di adeguamento che’è stato fatto, creando un bel museo, ancora da rifinire, ma di grande fascino per l’intelligente connubio fra il suo aspetto originario settecentesco e certi materiali moderni, luminosi e discreti, occorre ricordare come, e sono osservazioni dell’architetto Antonella Milani, soprattutto nella prima fase dei lavori, dal 2007 al 2009, si siano dovuti affrontare problemi di trasformazione e di adattamento, di consolidamento e di rinforzo delle strutture portanti, ma anche notevoli sorprese, come la necropoli longobarda, i ritrovamenti sepolcrali sotto l’androne, al di sotto dell’ l’edificio; sepolture nella strada antistante, ed a soli 30-50 c. sotto il livello della sede stradale.

L’attuale organizzazione del palazzo consta di tre piani, di un piano terra, al cui livello è il Cortile Lapidario. I primi due piani costituiscono il percorso diviso per epoche e temi stilistici, pittura, scultura, bronzistica, arti applicate, per un numero di ventitré sale. Il terzo piano ospita i tre teleri di Sebastiano Ricci per il Camerino d’Ercole del palazzo: Caduta di Fetonte, Ercole al bivio, Ercole ed Onfale. Allo stesso terzo piano tra magnifiche travi e spazi adattissimi a suggestivi loft, la sala delle esposizioni temporanee che ospita Tiziano, sino al maggio prossimo. La Madonna Barbarigo torna a Belluno da dove manca dal 1850, come omaggio del Museo dell’Ermitage e dopo un accurato restauro. E’ accompagnata dalla Madonna con Bambino e S.Caterina, opera di bottega, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, e da Madonna col Bambino e S.Paolo, da Budapest, Szépmuvészeti Muzeum, occasione per una riflessione su un tema molto frequentato stilisticamente ed intorno alle sue variazioni.

Due pubblicazioni edite da Scripta Edizioni accompagnano e la mostra ed il museo. L’una ha lo stesso titolo della mostra temporanea, l’altra si intitola “Musei Civici di Belluno, Palazzo Fulcis, Guida alle collezioni storico-artistiche” e fa un excursus intorno alla storia del palazzo, il suo restauro, e segue il percorso espositivo con bella impaginazione e buone riproduzioni cromatiche di opere che vanno da Bartolomeo Montagna, a Pomponio Amalteo, da Bernardino Licinio a Palma il Giovane, da Andrea Brustolon ad Ippolito Caffi.

 

 

(3 febbraio 2017)

 





 

 

 

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