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#Lettipervoi “A Rincorrere il vento”: il ’68 già finito nel ’68 nel bel romanzo firmato Arosio-Maimone

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di E.T. #Letteratura twitter@gaiaitaliacom #Lettipervoi

 

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“Insomma, quando è finito il Sessantotto?”
“Il Sessantotto è durato dieci anni. Fino al rapimento di Moro.”
“Troppo facile. Lo dicono tutti.”
“Per te allora?”
“Per me… nel Sessantotto era già finito.”
“No, così non vale.”

E via, e via. Direbbe il buon Fabio Galli curatore di Bo Summer’s. e via, e via. Dico anche io a proposito del gradevole romanzo “A Rincorrere il Vento” di Erica Arosio e Giorgio Maimone che abbiamo letto per voi, e anche per noi. Un bell’excursus nei tempi che furono, andando a sviscerare il ’68 o quello che, a cinquant’anni da quegli anni, ne è rimasto. Ben poco, verrebbe da dire. O come suggeriscono i protagonisti una gran voglia di ricordarlo, il ’68, così com’eravamo o come pensavamo di essere o come l’abbiamo vissuto o, ancora, capire come gli ideali (pare ci fossero) che il ’68 hanno mosso, li abbiano cambiati. Quei protagonisti. Ammesso che li abbiano cambiati.

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Lui, nel ’68, ha in mano una bandiera rossa e indossa un montgomery blu. Lei ha un montone di pelle rovesciata bianca e una minigonna che scopre un chilometro di gambe…

E precipitiamo nei ricordi. Chi scrive nel ’68 aveva assai meno di dieci anni, ma ci sono cose che sono rimaste impresse anche a lui. Nomi, soprattutto. Nomi che volevano cambiare il mondo e che ora, a cinquant’anni di distanza, sono il tappo che blocca ogni cambiamento. E’ una considerazione politica, ma il godibile romanzo firmato Arosio/Maimone non sfugge alle considerazioni politiche. Le ammanta di nostalgia. Ma non è un tatticismo. E’ una necessità storica. Più che narrativa. O forse personale.

Anche perché poi il romanzo scorre sulle corde emotive del ricordo, sull’empatia dello stare insieme o del come sarebbe bello stare insieme ancora e sulle umane debolezze che hanno a che vedere tanto con quanto si sarebbe dovuto fare nel ’68, quanto con ciò che ancora si è impossibilitati a fare nel 2018.

Si legge in fretta e si è contenti, alla fine, di averlo letto. Anche se il ’68, per questo vostro cronista, non ha significato nulla.

“A Rincorrere il vento (’68: il B-Side)” di Erica Arosio e Giorgio Maimone è in libreria per Morellini Editore.

 





(20 dicembre 2018)

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