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“Nessuna pietà per i vecchi”, il nuovo giallo di Flaminia P. Mancinelli
di Ennio Trinelli E' stanca la Commissaria. E' stanca all'inizio del giallo e lo è fino alla fine.... →
E’ un buon segno che la Biennale di Venezia abbia una direttrice invece di un direttore. Se poi questa direttrice è anche una professionista preparatissima e arcinota in mezzo mondo, formata nel mondo artistico newyorchese a tutt’oggi responsabile e capo curatore dell’High Line Art, un parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York, in cui sono esposti progetti artistici con grande attenzione alla visione internazionale, che toglie il fiato al solo vederlo.
Lei è Cecilia Alemani milanese del 1977, e ricoprirà l’incarico di Direttore del Settore Arti Visive della 59. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia 2021.
L’opera infinita di Augusto Blotto
di Fabio Galli Esistono opere che sfuggono a tutte le categorie, perché non nascono con l'ambizione di concludersi,... →
(12 gennaio 2020)
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