Marguerite Yourcenar non è stata solo colei che ha tratteggiato la vita dell’Imperatore romano Adriano, in uno straordinario affresco conosciuto in tutto il mondo e chiamato Memorie di Adriano, o la straordinaria creatrice dell’affascinante Zenone che cerca e perde sé stesso nelle strade di Bruges nell’oscuro medioevo dominato dall’Inquisizione ne L’Opera al Nero), è stata anche una straordinaria donna di cultura, che ha subito la fascinazione della terra del Sol Levante.
Moravia: la diserzione del corpo
di Fabio Galli C’è qualcosa di profondamente sospetto nei testi “ben riusciti” di Alberto Moravia. Scivolano via lisci,... →
Evidentemente nella sua opera non poteva mancare una saggio su Mishima.
“Mishima o la Visione del Vuoto”, è un libretto di un centinaio di pagine dove la grande scrittrice francese nata in Belgio, scomparsa nel 1987, traccia un ritratto letterario del grande Mishima, soffermandosi parallelamente sulla sua figura politica e sul suo lavoro, parzialmente sconosciuto e mai sufficientemente considerato, di autore teatrale.
Del lavoro, oltre alla minuziosa attenzione ai particolari propri della Yourcenar, rimane l’assoluto rispetto per il personaggio e la mancanza di qualsiasi giudizio morale o letterario.
“Il Sonno dell’Anima”, un “noir” affascinante
La storia è semplice. Un uomo, oltre i trenta, nel pieno della sua forza fisica, viene colpito appena... →
Una lettura impegnativa, ma imperdibile.
Marguerite Yourcenar
Mishima o la visione del Vuoto
Bompiani

