Quindici concerti, due mostre autodedicate, per un totale di un mese di autocelebrazioni nel nome di Zero, Renato, naturalmente. Un supershow che solo Renato Zero, unico in Italia, poteva concepire sapendo di poter fare il tutto esaurito ogni sera.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Si inizia il 27 aprile al Palalottomatica, prontamente ribattezzato Palazero (ma solo per l’occasione), e poi 29 e 30 aprile e 3, 4, 9, 10, 12, 13, 15, 16, 18, 19, 21 e 22 maggio).
I biglietti bruciati in prevendita sono stati 90mila, tutti sorcini, nonne, mamme, papá, zii e zie, oltre naturalmente a figli e nipoti, in assoluta e totale adorazione del dio Zero, attualmente primo in classifica con l’album “Amo”.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →

