E’ lo state dell’arte “libera” in Italia. Una banda di graffitari, ADS, la loro sigla. Sono stati messi sotto processo, hanno dai 19 ai 24 anni, perché il decoro della città è “un bene comune”.
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E in nome del bene comune guerra a bombolette, rulli e colori. Un vero e proprio arsenale della delinquenza giovanile che imbratta la città. Così pericolosi da meritarsi gli articoli dei giornali.
Come scrive il Corriere “l’ Asd è anche la prima banda di graffitari finita sotto processo per associazione a delinquere”.
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