Il francese Alain Resnais è presente alla Berlinale 2014 (cliccate qui per il programma completo) con il suo nuovo film “Aimer, boire et chanter” (amare, bere e cantare) sulla relazione tra la vita e la morte, per troppi cineasti considerata ancora una relazione tra opposti.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Tratto da una pièce teatrale dell’inglese Alan Ayckbourn il film racconta come, nel bel mezzo delle prove per una nuova commedia di una compagnia amatoriale, i protagonisti Colin e Kathryn ricevono la notizia che il loro amico George è malato terminale e non ha che pochi mesi di vita.
Le donne che in qualche modo sono state parte della vita di George cominciano a porsi questioni, domande. Ad immaginare chi lo accompagnerà fino alla fine, perché i quesiti slla morte se li pongono solo coloro che sopravvivvono e non quelli che sono ormai alla fine, obbligati a difendersi dalle sofferenze.
Dopo After Smoking/No Smoking (1993) e Coeurs (2006), questo nuovo lavoro del bravo Alain Resnais sceglie di raccontare il dramma della vita e della morte con piglio surreale, trasformandolo in un tragicomico teatro della vanità.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
diretto da Alain Resnaiscon Sabine Azéma
Sandrine Kiberlain
Caroline Silhol
André Dussollier
Hippolyte Girardot
Michel Vuillermoz
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