NO è a mio avviso uno degli spettacoli più particolari e accattivanti tra quelli che ho avuto il piacere di vedere.
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Partiamo innanzi tutto da un bellissimo e preciso uso del proprio corpo da parte degli attori (Verdiana Margani, Fabio De Stefano, Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Giorgio Stefanori, Andrea Maramella e Emanuele Pilonero).
Molto intelligente a mio avviso l’idea di voler mostrare il rapporto che si ha con i “no” della vita guardandolo dal punto di vista del gioco. Per certi versi guardare gli attori “giocare” con i propri corpi in intrecci e costruzioni richiamava alla memoria immagini di bambini che giocano a campana, saltando qua e là tra un si e un no.
Scelta intelligente soprattutto perché diversa dal solito, cosa che ha reso il tutto più affascinante e trainante per il pubblico.
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Scelta divertente perché ha reso il senso senza appesantire affatto la tematica ma anzi al contrario alleggerendola molto. E si che non è affatto leggera se ci si pensa bene.
Quanti “no” ci siamo sentiti dire o ci siamo visti imporre nell’arco della nostra vita, giusti o meno giusti?
Come abbiamo imparato a saltarli, accoglierli, evitarli, costruirli o ignorarli?
Uno spettacolo leggero, probabilmente non il più “profondo” tra quelli che ho visto, ma un tempo piacevole da passare seduti nel pubblico a guardare come si gioca con i “no”.
(30 giugno 2014)
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