Milano, Giovanni Segantini a Palazzo Reale “La più grande retrospettiva mai vista in Italia”

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Giovanni Segantini - 00 Ritorno-dal-bosco-1890di Giorgia Trinelli

Segantini a Palazzo Reale ( fino al 18 gennaio 2015) con una grande mostra antologica prodotta dal Comune di Milano Cultura e Skira Editore in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta. La mostra partecipa all’iniziativa Milano cuore d’Europa, palinsesto culturale multidisciplinare dell’Assessorato alla Cultura del comune di Milano dedicato all’identita’ europea della citta’anche attraverso personalita’che, con la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la dimensione culturale e la cittadinanza europea.

Sono 120 le opere del grande artista dell’800 esposte, provenienti da importanti musei internazionali e da collezioni private, divise in otto sezioni, ciascuna delle quali dedicata ad un’aspetto dell’arte di Segantini, cercando così di farne meglio capire la personalità umana ed artistica. Il percorso è curato da Annie-Paule Quinsac, autrice del catalogo e esperta delle opere di Segantini , e dalla pronipote dell’artista.

In poche occasioni si è ricostruito il percorso pittorico dell’artista oscillante tra capolavori simbolisti , nature morte e ritratti, dato il numero limitato delle opere e la fragilità delle tecniche di realizzazione utilizzate che spesso hanno portato a un precoce deterioramento delle opere stesse. Questa esposizione cerca quindi di sottolineare la capacità di Segantini che, in meno di vent’anni di attività, è riuscito ad esprimere tra innovazione e tradizione, i venti di fermento e di cambiamento oltre che i sentimenti della sua epoca.Giovanni Segantini - 01

La mostra si apre con una sezione introduttiva, segue una sezione di preliminari con quasi tutti i ritratti di Segantini che permettono di percepire l’evoluzione dell’immagine realistica, fino alla trasformazione simbolista in icona bizantina. Seguono poi le sezioni. La prima sezione “gli esordi” sottolinea come nell’artista sia determinante la cultura locale in cui vive e come queste influenzino le scelte e gli sviluppi pur rimanendo estraneo alle mutazioni della città. La seconda sezione “il ritratto” dove vengono esposti magnifici dipinti in cui si vede come l’estrazione simbolista sia bene amalgamata con i ritratti. La terza sezione è dedicata alle nature morte in cui Segantini si esprime con assoluta maestria. La quarta raccoglie i capolavori della vita agreste, in cui il contadino e la natura sono un tutt’uno e il simbolismo della natura è incentrata sul paesaggio. All’interno di questa sezione vi sono anche disegni delle opere già’ realizzate a sottolineare come tutta la sua arte sia in continua evoluzione. Nella quinta sezione vi sono i disegni di ispirazione religiosa, nella sesta l’opera considerata il testamento spirituale dell’artista. Nella sezione conclusiva sono presenti i capolavori del divisionismo, le opere simboliste in cui l’oro e l’argento si fondono in una tecnica mista di derivazione simbolista.

Giovanni Segantini passa diretto dalla storia al mito, passando per l’oblio. Ci vollero anni prima che la sua prematura capacità di cogliere le angosce e i fermenti della suaepoca fossero riconosciuti. Con il tempo è diventato un classico, e le sue opere, realistiche e struggenti, visionarie e sognanti, sono ormai pronte alla memoria. Giovanni Segantini - 02 Costume

La natura di Segantini è qualcosa di diverso da un semplice paesaggio da ritrarre: è sentimento, spiritualità, l’apoteosi del divisionismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(18 settembre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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