Syd Barret, studente d’arte tormentato, geniale, appassionato, chitarrista visionario e leggendario fondatore dei Pink Floyd. Dopo i primi successi della band, Syd si dimostra incapace di reggere il palco, imprevedibile, assente, i compagni, decidono di sostituirlo con il giovane David Gilmour.
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Nonostante la schizofrenia, la vena creativa di Syd è ancora in grado di produrre: nel 1969 i suoi ex compagni di band lo aiutano in estenuanti e frammentarie session di registrazione dell’album solista “The Madcap Laughs”, in cui il sound spazia dal folk a un personalissimo punk ante litteram.
Pochi mesi dopo rientrano negli studi per aiutarlo a portare a compimento l’opera seconda, opera meno fortunata che spazia da canzoni d’amore stralunate (Baby lemonade, I never lied to you) al blues , dai suoni swing london, alla sfrenata psichedelia. L’autore si limitò a registrare dei demo mentre il lavoro di produzione ricadde su Gilmour, poiché la follia si era ormai e purtroppo impadronita senza rimedio di Syd.
Le ristampe di due album e di Opel, targate Rhino, rendono merito al talento indiscusso e sfortunato di cui ancora si sentono canzoni e su cui ancora si creano leggende più o meno metropolitane.
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(29 settembre 2014)
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