Con 65 opere esposte dal 25 ottobre al 1 febbraio 2015, la Fondazione Ferrero di Alba (Cn) celebra la grande pittura del primo novecento di Casorati, con opere provenienti da musei o collezioni italiane e internazionali. La mostra sarà affiancata da un’esposizione alla galleria GAM di Torino di una selezione di disegni intitolata “Felice Casorati”.
È morto David Hockney e con lui la rivoluzione della normalità
di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
La mostra vuole illustrare la pittura di Casorati dagli anni ’10 agli anni ’50 del ‘900, ed ha permesso di riportare nel nostro paese opere mai esposte prima. Casorati, considerato uno dei protagonisti del rinnovamento del linguaggio espressivo di quell’epoca che ebbe inizio alle Biennali veneziane e nelle esposizioni europee e americane. La mostra allestirà anche una vera e propria galleria di ritratti, dedicati alle persone a lui vicine, familiari, amici, intellettuali, artisti che facevano parte dell’ambiente culturale degli anni ’20. La sua pittura tecnica, al limite della perfezione rappresentativa, meticolosa e raffinata, curata nei minimi dettagli, quasi maniacale, fredda nell’espressione emotiva.
Nel tratto, nella scelta cromatica, spesso governata da colori freddi, il Casorati sembra quasi volere tenere lontano lo spettatore dal suo mondo, da quel mondo forse ritenuto troppo distante dai molti.
Allestiti anche i minuscoli disegni progettuali con cui il pittore era solito tracciare, con pochi ed essenziali segni, le idee e le varianti dei suoi futuri dipinti.
San Paolo Converso, l’oro liquido del potere e la nuova religione delle immagini
di Fabio Galli A Milano esistono luoghi che sembrano sopravvivere alle epoche non perché restino immutati, ma perché... →
(1 ottobre 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata

