Morgan si alzó andandosene sdegnosamente. Come una regina. E dopo avere eliminato il suo gruppo, gli Spritz for Five, ai quali aveva fatto cantare (con una scenografia terrificante) una magnifica canzone di Roberto De Simone, “Il gioco del cavallo a dondolo”, che i cinque ragazzini avevano affrontato con qualche pecca di intonazione. E’ questo in buona sostanza l’unico brivido procurato dalla puntata di XFactor a cui abbiamo assistito.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Solita retorica da finta tolleranza (che da una delle reti più di destra che si abbia la sfiga di seguire suona davvero come Stalin che canta l’Internazionale), presentatore paludato finto simpatico, polemichette, E tutto ciò che sappiamo. Morgan tornerà? Se ha un contratto serio con Sky, cosa della quale non è lecito dubitare, sarà obbligato a tornare suo (e nostro) malgrado.
Certo è che l’arrangiamento de “Il gioco del cavallo a dondolo” era magnifico.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
(14 novembre 2014)
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