A Palazzo Reale di Milano, fino al 22 febbraio, il mito del Calendario Pirelli.
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di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
Dal 1963 è un evento regolarmente atteso come l’oggetto che suggerisce le direzioni a venire del gusto visivo. In mezzo secolo il Calendario è diventato un vero museo fotografico, che registra tendenze, stili modi di leggere la moda, la bellezza e la tecnologia.
Inizialmente l’intuito dei fotografi ne scandì i successi, oggi la rilettura consente di tuffarsi in molti stili e ascoltare la sensibilità sociale e collettiva.
Duecento le foto in mostra, firmate dai più grandi nomi della fotografia contemporanea: da Avedon a Weber, da Testino a Sorrenti, da Ritts a Lindbergh, da Newton a Stern, in un percorso narrativo che segue un itinerario tematico.
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(15 gennaio 2015)
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