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Pordenone Montanari in tivù tra finzione e documento

Pordenone Montanaridi Giorgia Trinelli

 

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La nuova produzione di Ballandi/Arts di Mario Paloschi e Gianluigi Attorre, in onda martedi sera 21 luglio su Sky Arte HD, “Montanari.Desiderio.Pensiero”. Tra finzione e documento Pordenone Montanari (Friuli 1937), il lupo solitario dell’arte, ha vissuto la sua vita recluso nella sua dimora sulle colline di Biella, dove aveva tutto quello di cui aveva necessità.

Trascorre la sua esistenza ascoltando l’ispirazione e nutrendo la sua arte con dipinti, sculture, bozzetti, disegni, murales. Montanari dipinge ogni superficie, intaglia, scolpisce, disegna, alimenta se stesso con la creatività. Tutto è racchiuso e protetto da quella villa, acquistata anni dopo da un uomo d’affari indiano, che ne riscopre le opere portando alla luce un’artista di cui il mondo si era dimenticato, un uomo che, controvoglia e violentando se stesso deve mostrarsi al pubblico, alla critica che tanto lo osanna.

La critica che lo definisce il nuovo Picasso, dicono che racchiude in sé l’espressionismo e il cubismo dei grandi, lo paragonano a Matisse, Braque, Francis Bacon, ma Montanari vuole solo essere se stesso.

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Ormai a settant’anni, Montanari viene riportato in vita, i suoi dipinti, le sue opere esposti alla Biennale di Venezia e all’estero. Poco si è parlato di questo pittore, ancor meno delle sue opere, singolari, dove le forme sembrano rimanere sospese, dove i corpi non sono mai totalmente definiti, accuratamente disegnati, gli spazi confusi e i colori mai nitidi, mai luminosi ma sporcati dal grigio, nebulosi , offuscati da una nebbia autunnale, le atmosfere malinconiche.

Scritto da Francesco Linguiti e diretto da Emanuele Flangini, il film racconta un artista mai raccontato ai più, uno dei casi più”silenziosi e nascosti”della storia dell’arte degli ultimi decenni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(20 luglio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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