San Paolo Converso, l’oro liquido del potere e la nuova religione delle immagini
di Fabio Galli A Milano esistono luoghi che sembrano sopravvivere alle epoche non perché restino immutati, ma perché... →
La Tate di Londra dedica una mostra alla Pop Art, arte senza confini, arte come consumo, arte come potere, arte come fenomeno mediatico, arte come?
“Nessuna pietà per i vecchi”, il nuovo noir di Flaminia Mancinelli
La terza indagine di Giulia Magnani si svolge tra le nebbie della Lomellina. Il commissario della Polizia di... →
“The World Goes Pop”, in partnership con Erns Young, dal 17 settembre a Londra, val bene un biglietto d’aereo. In mostra opere realizzate nel decennio tra gli anni ’60 e ’70, firmate da tutti gli artisti del movimento, testimoni di un fenomeno mondiale, un costume planetario, capace di svilupparsi e vivere oltre i suoi padri naturali come Andy Warhol e Roy Lichtenstein.
Colore, grafica, tecniche serigrafiche e pittoriche diverse, nuove concettualità, nuova maniera di esprimere e parlare di arte…. Forse.
(11 agosto 2015)
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