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Rendez-vous, incontri con il cinema francese: “3 Cœurs” e un Paesano

tournage "3 cœurs"

di Alessandro Paesano   twitter@Ale_Paesano

 

 

 

 

 

 

 

Aspettando l’apertura ufficiale di questa sesta edizione di Rendez-vous, incontri con il cinema francese (ne parliamo subito dopo) la prima proiezione in programma è stato lo splendido 3 Cœurs (t.l. Tre cuori) (Francia, Germania, Belgio  2014) di  Benoît Jacquot.
Sin dalle prime immagini si impone una regia squisitamente cinematografica dove il rapporto tra mdp e set dismette quella retorica televisiva dell’assenza (la mdp che non si fa sentire quasi come non ci fosse, riprendendo la “realtà” come fossimo lì) ma al contrario si insinua nella realtà del set con una dinamicità mai fine a se stessa, ma tesa a darci motivo della sua presenza e a restituire i sentimenti del protagonista, Marc (un magnifico Benoît Poelvoorde).

Rendez Vous 2016 - 01 - 3 Coeurs

Film dalla narrazione ellittica 3 Cœurs ci presenta Marc mentre corre nervoso per prendere l’ultimo treno che dalla provincia lo riporta a Parigi. Lo perde e la spossatezza per il contrattempo tradisce un malessere interiore che riguarda altro, forse una relazione amorosa tormentata. Così accenna a Sylvie, una giovane incontrata per caso nel bar, che lo accompagna alla ricerca di un albergo.

Passeranno la notte a camminare e dialogare ritrovandosi. Il film non ci illustra la loro complicità, ne cattura gli effetti, nelle espressioni del volto, nella prossemica tra i due, nella notte che passa e nell’alba che li sorprende. Mentre prende il primo treno per Parigi Marc e Sylvie si danno un appuntamento ai giardini delle Tuileries senza scambiarsi recapiti. Per Sylvie è l’inaspettata salvezza da un marito che le chiede di trasferirsi con lui negli Stati Uniti.
Il protrarsi di un impegno di lavoro fa però arrivare Marc in ritardo all’appuntamento.
Sylvie se ne va delusa e più per punirsi che per amore parte con il marito per Minneapolis.
Marc torna nella cittadina a cercarla, ma incontra un’altra donna, Sophie. Il loro incontro li fa rifiorire entrambi. Lei acquista sicurezza e determinazione lui riesce a raggiungere una serenità che non mina più il suo cuore debole. Quello che Marc ignora, ma non il pubblico, è che Sophie è la sorella di Sylvie…
Alcuni indizi impercettibili (lo stesso gesto che lo invita a un sorriso fatto da entrambe le sorelle, un accendino comperato da Sylvie e arrivato a casa della madre di Sophie) gli fanno venire un dubbio che trova una risposta quando nota, per la prima volta, le foto di Sylvie appese al muro della casa materna accanto a quelle di Sophie…

tournage "3 cœurs"

Il genio letterario di questa storia sta tutto nel non detto, in quel che accade fuori dal film, nella vita dei personaggi e che al pubblico, distratto e impigrito da tanta narrazione cinematografica che spiega tutto, potrebbe anche sfuggire.

Nel catalogo del festival 3 Cœurs  viene descritto come un film sull’ipocrisia dei sentimenti. Ci sembra una semplificazione discutibile.
I sentimenti di Marc e delle due donne sono veri, nonostante un mondo non proprio propizio alla felicità umana o propenso all’onestà (ne abbiamo qualche dettaglio anche nel film, il sindaco della cittadina corrotto e evasore fiscale, che Marc, ispettore del Ministero, denuncia inesorabilmente).
Sono sentimenti sani che infatti fanno stare bene i personaggi più di quanto riescano loro stessi a immaginare.

Quel che manca a Marc e a Sylvie non è l’onestà ma il coraggio di affrontare i propri limiti.
Quando Marc scopre che Sylvie è la sorella di Sophie non dice nulla alla donna che sta per sposare né cerca di spiegarsi con Sylvie (la vede via skype, visto che Sylvie è rimasta in America).
Quando Sylvie torna a casa, dopo il mancato appuntamento con Marc (che dopotutto è e rimane uno sconosciuto), non ha il coraggio di dire e al marito che non vuole lasciare la sorella e la madre e cambiare continente e parte con lui.
Forse più che “il coraggio” dovremmo dire gli strumenti, la capacità, la curiosità.
Marc si accorge delle foto di Sylvie solamente dopo che gli è venuto il dubbio, Sylvie è poco curiosa di conoscere (via skype) il fidanzato di sua sorella…
Quando si incontrano, una prima volta il giorno del matrimoni di Marc e Sophie e poi anni dopo, al 60mo compleanno della madre delle due sorelle, Marc  e Sylvie si abbandonano a una passione fisica che è una fuga dal loro quotidiano. Un quotidiano non necessariamente doloroso.  Non sappiamo quello di Sylvie del quale il film non ci dice nulla, ma sicuramente non quello di Marc che vive sereno con sua moglie se non fosse per il tarlo di Sylvie.

Rendez Vous 2016 - 03 - 3 Coeurs

Più che l’ipocrisia il film ci parla del male di vivere e dell’incapacità di assumerci le nostre responsabilità, di fare delle scelte (che implicano sempre delle rinunce) di non tradire mai noi stessi o noi stesse e di ascoltare sempre il nostro cuore seguendolo quando ci dice che qualcosa non va.

Perché vivere vuol dire esserci.

Le conseguenze di una assenza per distrazione possono causare dolori immensi come il film ben racconta.

Il film uscirà in sala distribuito dalla Bim, purtroppo doppiato in italiano. Non avrete il piacere di sentire le voci originali di Benôit Poelvoorde, di Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve.

Ma è già un miracolo che il film esca in Italia, accontentiamoci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(7 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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