di Gaiaitalia.com
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Ad Eurovision 2016 alla fine ha vinto Jamala, la concorrente Ucraina che ha battutto l’Australia e la strafavorita (tutti gli anni è strafavorita e non vince mai) Russia. La canzone della cantante ucraina dal testo ferocemente anti-russo intitolata “1944” (parla di deportazione, purghe staliniane, tutto in un contesto favolosamente “camp”) ha colpito i cuori dei fedelissimi eurovisionists che l’hanno votata in massa. Il prossimo anno appuntamento a Kiev. Putin permettendo.
Per l’Italia la solita delusione: 16° posto e la scelta di cantare in Italiano, perché l’inglese e l’essere internazionali in qusto paese è tanto solo a bloody optional…
(15 maggio 2016)
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