di Gaiaitalia.com
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Il fotografo americano Spencer Tunick ha nuovamente smosso le masse per un’altra delle sue grandi opere: immagini di massa di persone nude in scenari urbani. Più di seimila persone (6.132) sono state le protagoniste in Colombia dove Tunick è tornato ed ha chiamato a raccolt i suoi modelli nella piazza principale della capitale Bogotà. I partecipanti hanno colto l’occasione per protestare, pacificamente e contribuendo ad un’opera artistica, contro un certo bigottismo colombiano che infastidisce i più, ma che è radicato nelle istituzioni. Istituzioni a loro volta protagoniste loro malgrado: Tunick ha scattato le proprie foto (che potete vedere qui nello speciale di Repubblica) nelle vicinanze di Campidoglio (la sede del Parlamento colombiano), sede del Comune di Bogotà, sede della Corte suprema e la cattedrale Primada. Non lontano dalle sede della Presidenza della Repubblica.
(6 giugno 2016)
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