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A Todi, in occasione del 30° Todi Festival, sono visibili tutta una serie di eventi, alcuni collaterali, altri no, ma comunque fruibili, che ci danno la possibilità di scoprire cose belle, che non conoscevamo. E’ il caso della pittura di Giovanna Fortunati, 35enne tuderte, che regala sua bella mano ed il suo profondo sguardo, all’iperrealismo, corrente artistica nata alla fine degli anni ’60 del secolo scorso sulla scia della Pop Art, il cui termine “Iperrealismo” è dovuto al gallerista Isy Brachot, l’interesse verso la quale è cresciuto esponenzialmente in tutto il mondo, e che nella cittadina umbra ospita altri due rappresentanti conosciuti a livello mondiale, dei quali abbiamo parlato qui.
Fortunati presenta le sue opere all’interno di una collettiva allestita in una piccola galleria vicino alla centralissima Piazza Jacopone, insieme ad altri pittori dei quali ignoriamo la provenienza abituati a concentrarci sfrontatamente solo su ciò che ci piace, ed offre la sua personale visione dell’iperrealismo che concede a soggetti considerabile come “avulsi” dalla corrente. 
Nature morte (quattro magnifiche pere), un vaso di fiori bianchi magnifici, una caffettiera (nella foto in alto, la cui qualità lascia a desiderare e ce ne scusiamo), materiale sufficente ad intravvedere un bel talento ed una possibilità di sviluppi futuri molto interessanti. La mostra, l’abbiamo visitata con colpevole ritardo, è aperta solo fino al 4 settembre. Siamo certi che ci saranno altre occasioni per visitare l’opera di Giovanna Fortunati.
(3 settembre 2016)
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