di Mila Mercadante twitter@mila56170236
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
World Press Foto è una fondazione nata nel 1955 ad Amsterdam. Ogni anno almeno 6000 fotoreporter di tutto il globo partecipano al concorso per il migliore scatto. La giuria internazionale quest’anno è stata presieduta da Francis Kohn, di France Press, e ha selezionato 150 scatti su circa 100 mila. Il vincitore 2016 è William Richardson, un freelance australiano, e la sua foto racconta di una fuga da un campo profughi al confine tra Serbia e Ungheria: si tratta di una fuga speciale, perché in mezzo al filo spinato viene fatto passare – di notte – un neonato. Scattata nel buio senza flash, l’istantanea non è solo pregevole dal punto di vista tecnico- formale, è anche e soprattutto testimonianza del viaggio in terra straniera di popoli strappati alle periferie del mondo.
La mostra delle 150 immagini che condensano il bello e il brutto della realtà nel momento stesso in cui essa si dipana e prima ancora che diventi Storia ogni anno attira 4 milioni di visitatori. Le foto quest’anno si possono ammirare anche a Napoli da venerdì 4 a domenica 27 novembre a Villa Pigntelli, o più precisamente al Museo Cortes Pignatelli.
ORARIO
10.00 – 17.00 DA LUNEDÌ A VENERDÌ
10.00 – 19.00 SABATO E DOMENICA
MARTEDÌ CHIUSO

