di Redazione #arte twitter@gaiaitaliacomlo #Giacometti
È morto David Hockney e con lui la rivoluzione della normalità
di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
Si è aperto ieri a Parigi il “Giacometti Institute”, primo museo dedicato a Alberto Giacometti (1901-1966)
San Paolo Converso, l’oro liquido del potere e la nuova religione delle immagini
di Fabio Galli A Milano esistono luoghi che sembrano sopravvivere alle epoche non perché restino immutati, ma perché... →
Gli spazi del museo, ospitato in un edificio storico situato nel quartiere Montparnasse dove Giacometti trascorse quasi tutta la sua esistenza, restaurato e rivisto per l’occasione.
Su una superficie di circa 350 metri quadrati, sono esposte circa 90 dipinti e trecento sculture, cinquemila disegni, quaderni e litografie, quasi tutti esposti per la prima volta.
Ripristinato anche lo studio dell’artista che ospita opere in gesso e argilla, e le sue pitture murali.
Gestisce il museo la fondazione Giacometti che periodicamente proporrà mostre che spiegheranno e approfondiranno Giacometti artista
Tante le avanguardie conosciute dall’artista, a ognuna ha dato un contributo, da ognuna ha tratto insegnamento e ispirazione.
Dal movimento surrealista estrapolò il senso dello spazio, definito per mezzo di strutture lineari, concetto che, con grande maestria, trasporta alla figura umana.
Le sue figura esili, allungate, quasi incerte nella postura, in relazione a un ambiente immenso, esprimono solitudine, la vulnerabilità umana in relazione all’esterno e al mondo umano interiore.
Le sue sculture ma anche nel tratto dei disegni Giacometti esprime tutto il senso di vuoto, di incertezza umana nell ’infinita enormità nulla dello spazio.
(27 giugno 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata
