di Giancarlo Grassi
La Croazia è diventata il ventesimo Paese dell’Unione europea ad adottare l’euro. Aderirà anche all’area Schengen che facilita la libera circolazione delle persone portando a 347 milioni le persone che circolano liberamente nel territorio UE e che utilizzano l’euro per le loro transazione commerciali, piccole o grandi.
A simboleggiare l’evento storico, diverse cerimonie ai due principali valichi di confine, con la Slovenia e con l’Ungheria, e a un bancomat nel centro della capitale Zagabria. Sull’autostrada Zagabria-Lubiana, il ministro degli Interni Davor Bozinovic ha simbolicamente premuto per l’ultima volta il pulsante per alzare la rampa e lasciare il passaggio alle prime automobili senza controlli. Stessa cosa al confine con l’Ungheria
Il ministro degli Esteri Goran Grlic Radman ha ricordato che dal 1 gennaio 2023 la Croazia si assume anche “la grande responsabilità per la protezione di più di 1.300 chilometri del confine esterno dell’Ue”, con la Serbia, il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina. Alla cerimonia presente anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. L’euro coesisterà con la kuna locale per due settimane e fino alle fine del 2023 sarà obbligatorio indicare i prezzi di beni e servizi in entrambe le monete. Il cambio valuta sarà gratuito fino al 31 dicembre 2023, con un tasso di cambio di 7,53450 kune per ogni euro.
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Leggi l'articolo →#Mattarella: Oggi la #Croazia 🇭🇷 entra nello spazio Schengen e nell’Eurozona. Un risultato importante per il progetto europeo e per il popolo croato, a cui faccio i miei migliori auguri. Spero che presto altri Paesi raggiungano lo stesso obiettivo, a beneficio di tutta l’Ue.
— Quirinale (@Quirinale) January 1, 2023
(1 gennaio 2023)
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