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David Sylvian, “The Secrets of the Beehive”, come se fosse ieri

David Sylviandi Paolino

David Sylvian è uno dei più raffinati musicisti degli ultimi decenni. La grande avventura con i Japan prima e poi una misteriosa e splendida carriera solista che ha regalato una serie di album indimenticabili.

Di lui vogliamo ricordare uno degli album più belli, forse il più bello della sua carriera solista, quel “Secrets of the Beehive” che tra i vari eccellenti collaboratori (Robert Fripp alla chitarra o Mick Karn, un altro ex-Japan al basso) contava con la straordinaria collaborazione di Ryuichi Sakamoto, che ha arrangiato l’intero album.

Nascono così gioielli come When The Poets Dreamed of Angels, o Devil’s Own, o Orpheus, ma soprattutto un album sospeso nel tempo che, uscito nel 1986, non ha perso nulla del suo fascino e della sua attualità. Risultato che solo un genio, e David Sylvian lo è senza dubbio, poteva ottenere.

Se non l’avete ascoltato, fatelo. E giusto per chi non lo conosce bene la discografia (grazie a Wikipedia):

 

Con i Japan

Solista e collaborazioni

Compilation

 

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