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Il regista Abdellatif Kechiche contestato in patria per il suo film “La vie d’Adele”, dal politico Slim Rihai

66 Cannes Abdellatif Kechiche Palma d'Orodi Ghita Gradita

Abdellatif Kechiche sta ricevendo durissime critiche in patria a causa del suo film “La Vie d’Adele” che ha recentemente trionfato a Cannes, per la sua difesa“dell’Omosessualità”, che è lo sport da letto più praticato del Paese, ma l’importante è che un tunisino non lo difenda pubblicamente.

E’ stato il leader di un partito laico di pochissimo peso politico, tal Slim Rihai dell’Union Patriot Libre,che ben deciso a non farsi sfuggire l’occasione di guadagnarsi un po’ di visibilità sulla pelle di un compatriota celebrato in tutto il mondo,  ha dichiarato di sentirsi “disonorato” dal premio attribuito a Kechiche.

“La Tunisia non può essere orgogliosa del Premio” ha tuonato l’Illustre Sconosciuto, “Il film difende l’omosessualità ed è al servizio di una lobby che tocca il nostro essere arabi e musulmani”.

Chissà quanti tunisini – moltissimi, conosco assai bene quello splendido paese – si sentiranno disonorati dalle parole di Rihai.

 

 

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