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Venezia: E che baccano sul caso strano/E ch commenti per la città

Marc Quinn 00di Emilio Campanella

Marc Quinn ed altro, in mostra in questi mesi a Venezia.  Siccome abito alla Giudecca, alla fermata delle Zitelle, sono ad un passo dall’isola di San Giorgio, ed almeno due volte al giorno vedo l’opera dell’artista inglese posta accanto alla facciata palladiana; una “riproduzione” molto in grande di un’opera precedentemente esposta a Londra, anche quella molto vistosa, non solo per l’aspetto che colpisce.

Questa versione compare e scompare, essendo, come dire, gonfiabile. E’ il ritratto di una donna inglese focomelica, qui colta durante una gravidanza incipiente.

Marc QuinnLa citazione da Francesco Maria Piave – il libretto del verdiano BALLO IN MASCHERA ( Atto II) – proprio perhé i commenti sull’opera in questione si affastellano e si accavallano: ricordo due signore di mezza età’ che rimasero simpaticamente deluse non vedendo il pistolino dove avrebbero sperato, la bella testa ha i capelli molto corti, e l’androginia può essere una possibilità di equivoco, nonostante seno e pancione… Ma quanti orsoni hanno una simile struttura da babbo/mamma!

Due veri uomini l’avevano immediatamente definita “recion”, uno poi che nell’arte ci aveva lavorato, facendo trasporti; la più simpatica una signora con un bimbo vivacissimo che mostrandogli la ” statua” catturò il suo interesse spiegandogli come con il vento la testa della figura si muovesse…

Alla Fondazione Cini, dunque, un’ampia personale (ad ingresso libero!) del notissimo artista inglese che presenta molti temi, forse troppi, molte sculture, molti quadri, molti filoni per un continuo provocare e proporre temi scottanti e drammatici, con il risultato di essere sempre un po’ sopra le righe. Gli effetti ci sono, ma sapendo quanto Quinn sia dotato, forse basterebbe meno, più suggerimenti e meno ribadire pesantemente ciò’ che già’ ampiamente si è’ compreso… Certo lascia il segno, ma lacera il foglio su cui scrive, se mi si passa la metafora.

L’esposizione rimarrà’ aperta fino al 29 Settembre.

Continuando con le personali ecco Sir Anthony Caro al Museo Correr sino al 27 Ottobre con un’agile e sintetica retrospettiva esposta ed illuminata magnificamente.

TA’PIES, Lo sguardo dell’artista, è invece a Palazzo Fortuny dove numerose opere intensissime sono integrate perfettamente nel percorso museale e sono visibili fino al 24 Novembre.

Robert Motherwell

Solo fino all’8 Settembre, invece, a Palazzo Venier dei Leoni, presentata dalla Collezione Guggenheim, un’ampia personale dedicata a Robert Motherwell.

Da ultimo, poco lontano Stefano Arienti, alla galleria Marignana, propone le sue COPERTINE, uno dei suoi tipici, certosini,lavori di intervento su materiali preesistenti, in questo caso copertine di dischi, di libri, ed una piccola stanza delle evocazioni, con un lavoro monocromo di traforo quasi pontilliste…

Stefano Arienti

Ho iniziato con una mostra vistosissima, per arrivare, gradualmente, a questa, discretissima ed aperta fino al 31 Settembre.

Continua…

 

 

 

 

 

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