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Il 2 gennaio 1920 nasceva Isaac Asimov

Isaac Asimovdi Il Capo

Chi scrive si ritrovò tra le mani la Trilogia della Fondazione, famosissima, alla tenera età di sette anni, quasi obbligato a leggerla da una madre troppo solerte e poco paziente la cui azione, senza dubbio mirata alla di lei tranquillità, aprì tutto un mondo interiore al giovane lettore.

Nacque in quel momento la mia passione per Asimov, del quale credo di avere letto tutto, con frequentissime re-incursioni nella famosa Trilogia, che proprio non riesco a togliermi dal cuore.

Asimov fu un genio assoluto: scrittore più che prolifico, la leggenda parla di uno scrittore capace di cento parole al minuto, con una percentuale di errore bassissima, regalò mondi “altri” e storie straordinarie precedendo assai spesso la ricerca scientifica con le sue intuizioni fuori dal comune.

Non mi soffermo, volutamente, sulle Leggi della Robotica e sul successo di I Robot, sulle quale ci sarebbe da fare un discorso assai più approfondito, considerata la direzione – la piega – che il mondo moderno ha preso.

Avrebbe oggi, 94 anni, se non fosse morto il 6 aprile del 1992, così d’improvviso, lasciandomi orfano.

Scrittore e Biochimico, visse negli USA e le sue opere sono considerate pietre miliari sia nel campo della fantascienza sia nel campo della divulgazione scientifica.

Asimov (fonte Wikipedia) diede uno straordinario contributo alla fantascienza con il Ciclo delle Fondazioni, una serie di racconti scritti tra il 1942 e il 1949 e pubblicati in quegli anni sulla rivista di John W. Campbell, Astounding Science Fiction. I racconti, poi raccolti in tre volumi (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L’altra faccia della spirale), narrano della caduta dell’Impero galattico e dei lunghi anni d’interregno e di barbarie che ne seguono.

Si tratta di un geniale affresco politico-sociale del lontano futuro dell’umanità – non così lontano, ne consigliamo la lettura a tutti – che introdusse, tra le varie vicissitudini dei protagonisti, il geniale concetto della psicostoriografia, considerato per anni da sociologi e psicologi qualcosa di molto più serio di una invenzione letteraria, e che si basava sulla prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche statistiche (Facebook, dice nulla?).

Sarebbe bello pubblicare per voi la bibliografia completa, fatta anche di gialli, ma la produzione di Asimov è sterminata: più di 500 volumi. Cercatelo in libreria e nelle bancarelle se non lo conoscete, sarà una scoperta che cambierà la vostra percezione della letteratura di fantascienza.

 

 

 

 

 

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