I dati dell’Istat confermano che gli Italiani gridano molto, sono tuttologi, opinionisti politici, allenatori di calcio, ciclisti e anche presidenti del Consiglio, ma non sono lettori.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
I maschi, impegnati con la pubblicazione delle loro virili qualità su Facebook – bisogna farlo finché dura – a gridare allo stadio o nell’interessante attività di chiamare froci gli altri, leggono molto meno delle donne (uomini-lettori 36,4%, donne -lettrici).
Se parliamo di popolazione che legge libri in generale, scopriamo che si tratta solo del 43% degli Italiani e che gli uomini tra i 15 ed i 17 anni, ad esempio, leggono solo per il 39,4%.
Sono dati tratti dalla ricerca dell’Istat intitolata “La produzione e la lettura di libri in Italia. Anni 2012 e 2013”.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
I commenti mordaci e sì intelligenti sono invece nostri.
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