di E.T. twitter@iiiiiTiiiii
Il Roma Fringe Festival, devastato – nello spirito più che nel corpo, e forse manco lì – dalla “bomba d’acqua” che ha investito Roma nel pomeriggio di domenica, ha dovuto rimandare gli spettacoli previsti per il 15 giugno che verrano replicati, per i giurati, in un paio di teatri romani nel pomeriggio del 16 giugno.
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Ma non ci sono solo le cattive notizie relative al maltempo, perché il Roma Fringe Festival ha già il suo primo finalista: si tratta di “84 gradini” di e con Giuseppe Mortelliti di cui avevamo scritto questo
…in scena per cinquanta minti che avrebbero potuto essere 20, regala allo spettacolo tutta l’energia di cui Mortelliti è capace. La drammaturgia è debole, con almeno quattro finali, e questo non giova all’attore che è bravissimo – soprattutto con il corpo, mentre la recitazione pecca un po’ di monotonia, le pause sono ripetute pedissequamente negli stessi punti, non c’è grande fantasia né ricerca interpretativa. La scenografia è molto bella e perfettamente funzionale all’energia corporea esplosiva di Mortelliti, ma lo spettacolo – nonostante impegno ed energia – ci annoia più di un po’…
aspettiamo ora di rivedere lo spettacolo che sicuramente, nel corso di queste repliche, avràa subito mutamenti, aggiustamenti, si sarà rodato ed il bravo attore che galvanizzato dal successo e dal posto in finale daràa il meglio di sé.
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E’ vero che tra gli spettacoli cui abbiamo assistito nel corso della prima settimana “84 gradini” era il più Fringe. Congratulazioni quindi!
(15 giugno 2014)
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