Dopo l’assenza di tre anni dal Parco del Ninfeo, torna sul palco la beniamina del pubblico targato Gay Village, Paola Minaccioni. Proprio nel 2011 aveva ricevuto il Gay Village Awards, per “aver contribuito all’offerta culturale della manifestazione con i suoi irresistibili spettacoli” lungo i primi dieci anni di vita del villaggio. E a seguire tanti altri premi prestigiosi hanno costellato la carriera di questa attrice, che alterna con successo cinema, televisione, teatro e radio.
Antony Gormley. Geestgrond: il corpo come misura dello spazio
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Ultimo riconoscimento il Nastro D’Argento come migliore attrice non protagonista per il ruolo di Egle Santini nel film di Ferzan Ozpetek “Allacciate le cinture”. Lo stesso ruolo ha valso all’attrice anche una nomination ai Ciak d’oro 2014.
Impossibile trattenere le risate o le lacrime quando Paola è su un palco. L’artista riesce a tirar fuori sempre stili differenti e passando con leggerezza dal tragico al comico, grazie ad un vivissimo spirito di osservazione della realtà e dei fatti di cronaca, è una tra le donne di spettacolo più originali ed eclettiche del panorama italiano.
C’è da chiedersi di quali dei tanti personaggi, da lei interpretati, vestirà i panni, dopo essere stata “denudata” dalle domande di Vladimir Luxuria…
Giuseppe Genna e la lunga attesa di Lopez
di Fabio Galli Alcuni personaggi continuano a vivere anche quando smettono di apparire. Restano in una sorta di... →
Una cosa è certa, il pubblico del gay village chiederà a gran voce il ritorno della Vecchietta ancora piena di voglie, cavallo di battaglia della comica, il personaggio della Donna che ama troppo o dell’adolescente fissa su internet, farcita di luoghi comuni…
(20 agosto 2014)
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