A 25 anni dalla sua prima provocazione la galleria Don Gallery di Milano rende omaggio a Shepard Fairey con 20 ritratti rock&roll.
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Farey è uno dei più grandi esponenti della street art, la sua magia, “OBEY” obbedienza, autorità e “HOPE”, speranza, colorato e leggero. Ecco il segreto, la profonda ambiguità tra la società consumistica e la sua critica.
Il suo stile grafico, con i suoi bordi grossi, pieni di contrasti, da sempre abituato a giocare con il potere, coni media, la politica, dipingendo in tre colori, spesso i tre colori primari, quei colori da cui nasce tutto, firmandosi con “Hope”, o con “Obey” con il solito senso critico. Diventato in pochi anni uno degli street art più importanti del nostro tempo, cominciando con Obama e la scritta “hope”, poi il campione di wrestling Andrè the Giant Has a Posse inaugurato nel’98, un vero e proprio spam di adesivi che cominciò a farlo conoscere.
Tra le opere della serie, compare la scritta “obey”, la faccia accompagnata dallo slogan “ this is your god”, messaggi forti, che si riferiscono a uno strano culto politico ma che in realtà non significano nulla, sono gli oggetti a manifestare se stessi, per stupire, farsi domande, spesso senza risposta, spingere tutti verso il dubbio.
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Dal 3 ottobre al 5 ottobre, 20 opere saranno in mostra a Milanoper la rassegna evento OBEY FOR HENNESSY.
Pochi giorni per conoscere meglio chi ha saputo sfruttare i meccanismi del nostro tempo.
(30 settembre 2014)
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