di E.T. twitter@iiiiiTiiiii
Eravamo al Teatro Studiouno di Roma, venerdì 6 novembre, per assistere insieme ad un nostro amico astrofisico, allo spettacolo di Andrea Cosentino, in scena fino al 9 novembre, Esercizi di Rianimazione – reloaded” in prima assoluta nell’interessante spazio nel quartiere romano di Torpignattara. Cosentino, in scena per un’ora scarsa insieme al musicista Francesco Leineri che lo sostiene con interessantissime improvvisazioni musicali, perfettamente in linea con il lavoro di Cosentino (i due riescono intelligentemente ad evitare uno scontro di personalità che in scena sarebbe stato devastante), mentre ci fa sbellicare dalle risate con il suo essere a volte Buster Keaton a volte molto più semplicemente Andrea Cosentino, ci costringe e non perdere di vista che siamo soli nell’immenso vuoto che c’è, soprattutto quando la cultura la si vuol fare sul serio, quando si fa sul serio il proprio lavoro, quando si conoscono a menadito le cose di cui si parla.
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Lo fa con superba ironia e con il tocco del genio, che si mette in gioco con semplicissimi – e per questo tremendamente complicati – giochi scenici, inventandosi (lo spettacolo è un lungo canovaccio) ciò che non ti aspetti e reinventandosi mentre si ripete, fino a portare lo spettatore a non poterne più dal ridere. Monologhi spezzati, mezze frasi, tutto all’insegna di un menefreghismo che si è ben lontani dal provare e di una cultura teatrale così profonda da non doverla sbattere nei denti a nessuno, come tristemente alcuni intervenuti alla serata facevano invece nel bel foyer del Teatro Studiouno.
L’irriverente, nello spirito, presenza del giovane Francesco Leineri regala allo spettacolo qualcosa in più ma il maitre è Cosentino, divertentissimo in uno strepitoso finale di cui non vi racconteremo nulla, invitandovi a vedere lo spettacolo non appena ne avrete l’occasione.
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(8 novembre 2014)
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