Aosta, Astrattismo al Forte di Bard: modernità in ottanta opere fino al 2 giugno

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Aosta Kandinskydi Giorgia Trinelli

E’ l’intenzione della mostra di Forte di Bard di Aosta, dove si espongono opere a olio e disegni dei principali artisti dell’astrattismo europeo. Kandinsky, Punin, Popova, Majakouskij, Malevic, e molti altri nomi, tra i quali spuntano i pionieri dell’astrattismo geometrico cinematografico Eggeling e Richter con filmati.

La mostra è un percorso di colore e linee in cui si scoprono le tendenze artistiche dell’Europa centrale e Orientale del XX secolo, dalla nascita della pittura astratta ai movimenti dell’arte non figurativa che si diffusero in un clima di rivoluzione sociale e culturale.

Astrattismo, arte non figurativa, cubo-futurismo russo, suprematismo, costruttivismo, astratto geometrico, la mostra un’insieme di pensieri e correnti culturali e ideologiche che si esprimono con violenza, con rabbia, per denunciare, urlando con il colore, con la costrizione delle linee, con la grossolanità della pittura che rompe i canoni con la leziosità e la cura del passato.

E’ rivoluzione, è avanguardia.

Se, ad ogni colore, ad ogni forma, noi si associa un’emozione o un aspetto psicologico del nostro io, molte le emozioni con cui dovremmo confrontarci e che dovremmo ascoltare nell’affrontare il percorso di questa mostra.

La mostra sarà aperta fino al prossimo 2 giugno.

 

 

 

 

 

 

 

 

(12 febbraio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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