“1992”, sembra bella quella serie, poi vedremo il seguito

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1992-1di E.T. twitter@iiiiiTiiiii

Ci è piaciuto seguire su Sky la nuova serie nata da un’idea di Stefano Accorsi ed ispirata -liberamente ispirata, ci spiegano – a Tangentopoli; si è trattato di ripercorrere una storia che abbiamo vissuto da giornalisti radiofonici, ai tempi in cui lo scandalo montò, esplose, e favorì la discesa in campo del partito-azienda di Silvio Berlusconi la cui presa del potere paghiamo ancora oggi, e dei suoi alleati, i disgustosi leghisti di Bossi oggi guidati da Salvini.

Due episodi, in apertura, in contemporanea su due canali Sky

La serie è ben girata, ben recitata, con un ottimo suono in presa diretta, una regia lineare – discutibili gli slow motion, abusati e spesso inopportuni – con una bella colonna sonora ed un bravo Stefano Accorsi, circondato da attrici ed attori niente male. 1992 parla dell’Italia che più detesto, quella degli arrivisti senza mezzi, pronti a farsi manipolare pur di ottenere ciò che vogliono, privi di qualsiasi talento che non sia la loro ignoranza e la loro cieca ambizione, in un quadro devastante perché devastato dal nulla che la politica è stata (e continua ad essere) capace di creare attorno a sé in questo paese.

Tutto attorno aleggia la minaccia dell’Hiv ai tempi presentato come una “peste” che colpiva chi se l’andava a cercare.

Vedremo anche le prossime puntate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(25 marzo 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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