Vajont, 9 ottobre 1963.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Precipita una montagna, cade su un bacino idroelettrico: 2.000 morti. Intatta la diga. Distruzione e morte tutto intorno. Fatalità. Natura crudele? O calcolo del profitto? Un coro di personaggi, umani e non, frammenti di voci ci portano, dalla mezzanotte del 9 ottobre, dentro quei fatti e parallelamente ai giorni nostri senza soluzione di continuità.
Il racconto del disastro del Vajont diventa un tragico modello, l’ esempio di uno scempio ambientale e politico che in Italia si ripete sistematicamente, per arroganza e corruzione e che ci lascia la disperazione di una domanda senza risposta: di chi ci possiamo fidare?
Onorata Società è un carosello negro, degno di una dittatura sudamericana, colletti bianchi e mutande sporche di sangue. Si rapina e si rapisce, si fanno scomparire i corpi, e poi tutti assolti. Si mangia, si beve e si brinda, in nome del profitto e della luce elettrica.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Al feroce banchetto al quale sono seduti corrotti presidenti, vassalli, valvassori, servi e luogotenenti che nella carne affondano i denti. Impuniti ingrassano, unti e volgari: industriali, scienziati, tecnici, avvocati, giudici, commercialisti, professori universitari, notai, giornalisti, funzionari dello stato.
Alto esempio di teatro civile, che con ironia e rabbia, entra sotto la pelle viva di una tragedia nazionale che non ha fine: quella di una classe dirigente rovinosa. Un teatro che non teme di stimolare la riflessione sull’oggi, su tragedie che non finiscono nel loro accadere ma si moltiplicano con effetti incontrollati sulla società, provocate dai vizi capitali di controllori e controllati che ci portano alla deriva. E’ l’Onorata Società.
Per la rassegna A Roma!, A Roma! con la direzione artistica di Francesca De Sanctis
ONORATA SOCIETÀ
con Patricia Zanco
drammaturgia di Francesco Niccolini
regia di Zanco/Mattiuzzi
primo spettatore Roberto Aldorasi
consulenza storica Toni Sirena e Ass. Cult. Tina Merlin
Produzione fatebenesorelle teatro
(23 marzo 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

