Spesso capita di imputare il frutto delle nostre azioni, del nostro vissuto quotidiano, delle nostre relazioni ed addirittura della nostra vita, ad Altri. Altri come i genitori, il capo, i superiori, ripercorrendo a ritroso un’ideale scala del potere, la Natura, il Destino, Dio.
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Il protagonista di questo monologo, Me, è un essere ingenuo, inventore e istruttore di mondi, città, vite. La creazione di Me nasce dal nulla, nasce da cocci di legno, da fili, da suoni. La sua creazione è precaria, così come il rapporto con le sue creature. Tutto è in divenire, tutto è in cambiamento anche per Me, che da creatore ingenuo diventa distruttore consapevole, fino all’annientamento di sé.
Lo spettacolo, per la Compagnia Campoverde Ottolini, sarà in scena al Teatro Tordinona di Roma nei giorni 10, 11 e 12 aprile.
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con Marco Ottolini
ambienti sonori Stefano De Ponti
aiuto alla drammaturgia e primo spettatore Carolina De La Calle Casanova
oggetti di scena Francesca Lombardi e Paola Tintinelli
testo e regia Elisa Campoverde
(1 aprile 2015)
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