Spesso capita di imputare il frutto delle nostre azioni, del nostro vissuto quotidiano, delle nostre relazioni ed addirittura della nostra vita, ad Altri. Altri come i genitori, il capo, i superiori, ripercorrendo a ritroso un’ideale scala del potere, la Natura, il Destino, Dio.
A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Il protagonista di questo monologo, Me, è un essere ingenuo, inventore e istruttore di mondi, città, vite. La creazione di Me nasce dal nulla, nasce da cocci di legno, da fili, da suoni. La sua creazione è precaria, così come il rapporto con le sue creature. Tutto è in divenire, tutto è in cambiamento anche per Me, che da creatore ingenuo diventa distruttore consapevole, fino all’annientamento di sé.
Lo spettacolo, per la Compagnia Campoverde Ottolini, sarà in scena al Teatro Tordinona di Roma nei giorni 10, 11 e 12 aprile.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
con Marco Ottolini
ambienti sonori Stefano De Ponti
aiuto alla drammaturgia e primo spettatore Carolina De La Calle Casanova
oggetti di scena Francesca Lombardi e Paola Tintinelli
testo e regia Elisa Campoverde
(1 aprile 2015)
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