Måns Zelmerlöw con “Heroes” ha vinto l’Eurofestival 2015 mettendo in fila Russia (una improbabile Gagarina che non teneva una nota) ed Italia, tre ventenni che gorgheggiano come Claudio Villa ed aggunte di due accordi, una terza, una quinta e via essere convinti in quest’Italia del nuovo in cui i giovani sono più ferocemente conservatori dei 70enni, più altre canzoncine così così (deliziose quelle di Australia e Belgio).
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Questo è Eurofestival 2015, straordinario monumento al trash musicale e al queerismo estetico, con milioni di fans in tutto il mondo (le serate di commenti via twitter sulla manifestazione sono una delle cose che mai vorrei perdermi), al quale partecipano canzoncine costruite proprio per essere canticchiate senza nessuna pretesa di grandeur alla Pavarotti de noartri dei tre ragazzotti volanti.
Se poi il vincitore è anche di una bellezza svergognata con il bonissimo Zelmerlöw tutto torna. E appuntamento a Stoccolma nel maggio 2016.
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(24 maggio 2015)
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