Silvestro Lega, dalla Patria alla luce
di Fabio Galli Che cosa rimane del Risorgimento quando la pittura smette di raccontarlo? È una delle domande... →
Losanna, Collection de l’Art Brut, il più importante museo per l’Outsider art celebra Guy Barnet, fino al 4 ottobre.
L’esposizione comprende cinquant’anni di lavoro, in cui l’artista varia tra sceneggiature, film, personaggi di cartone dipinti e manifesti.
A Genova il World Press Photo Exhibition 2026, fino all’8 dicembre a Palazzo Ducale
Torna a Genova la World Press Photo Exhibition, prestigiosa manifestazione internazionale che premia ogni anno i migliori scatti... →
Nato nel 1945 a Viviez, autodidatta e affascinato dal cinema, adolescente scrive le sue prime sceneggiature che diventeranno presto storyboard, quando dalla scrittura passa al disegno. La sua identificazione con il cinema è molto importante, copia in pittura i manifesti dei film che ama, dipinge i loghi delle compagnie cinematografiche, immagina e realizza anche film suoi, mettendo in scena anche se stesso e prendendo in prestito personaggi a attori.
Realizza personaggi di cartone dipinti e scenografie dando vita ai suoi film, muovendo le silhouette e dando loro la voce, tutto ripreso da una telecamera fissa. Il suo stile pittorico originale e definito è autodidatta.
Accuratezza e costanza sono aggettivi del suo lavoro, sia pittorico che cinematografico.
Nel 2013 gli è stato dedicato un documentario: da aspirante attore a protagonista… Un sogno.
Per informazioni: www.artbrut.ch.
(27 luglio 2015)
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