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Quattro anni fa moriva a soli 27 anni (età maledetta o altro?), Amy Winehouse. La cantante britannica, angelo maledetto, voce benedetta, ricca di jazz e soul, unica maniera di bel canto, ha pubblicato solo due album: Frank nel 2003 e Back to Black nel 2006.
Lo scorso anno Londra la ricordava con una grande statua, anche se forse sarebbe stato meglio fare qualcosa per lei durante la sua vita, statua creata da Scott Eaton, monumento permanente alla giovane cantante, situato in Stables Market a Camden, meta di pellegrinaggi permanenti.
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Permanente continuerà a essere la sua voce, la sua singolare capigliatura e quegli occhi che la dicevano lunga, (più dell’età maledetta) sul triste destino che avrebbe abbracciato l’artista.
Ciao Amy, grazie.
(24 luglio 2015)
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