A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
Il Grimaldi Forum di Monaco, ospita un quarto di secolo di arte russa, 150 le opere esposte eseguite dai più grandi protagonisti delle avanguardie.
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
Come in molte nazioni europee, anche in Russia i rivolgimenti politici e sociali, unita alla travolgente modernità anche nei mezzi di comunicazione, hanno portato gli artisti a nuovi stimoli e all’elaborazione di nuovi linguaggi espressivi.
Nel 1907 nasce il Primitivismo con un ritorno alle forme semplici, della terra e dell’immaginario popolare senza però sdegnare le insegne commerciali.
In questo momento anche Vasilij Kandinskij cambiò il corso della pittura creando un astrazione pura, sradicata dalla realtà. Tra il 1912 e il 1913 nascono altri movimenti come il Raggismo in cui il teorico Larinov dipinge fasci di raggi; il Cubofuturismo che cerca una sintesi tra il Cubismo, il Futurismo e i principi della pittura neoprimitivista.
Di questo gruppo è Malevic che nel 1913 diede vita al movimento del Suprematismo che vede, nelle tele, raffigurare solo figure geometriche. Al Suprematismo si oppose il Costruttivismo che dominerà l’arte russa negli anni venti con straordinarie invenzioni di Rodcenko e Tatlin.
“Da Chagall a Malevic, la rivoluzione delle avanguardie”, Principato di Monaco, Grimaldi Forum, fino al 6 settembre.
Per informazioni: www.grimaldiforum.com.
(13 agosto 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

