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Berlino, al Martin-Gropius-Bau, fino al 6 dicembre, dedica una retrospettiva dedicata al grande pittore olandese.
“Piet Mondrian. Die Linie”, questo il nome della mostra tedesca che, per la prima volta, rende omaggio al grande artista olandese. Filo conduttore dell’esposizione è, e non poteva essere altrimenti, la linea geometrica utilizzata dall’artista per le sue opere, giocando con loro e le maniacali proporzioni cromatiche.
Esposte le grandi opere, ma anche le opere iniziali naturalistici che propongono timidi paesaggi nascosti da atmosfere crepuscolari. Agli anni giovanili risale anche un autoritratto che coglie il Mondrian con lo sguardo arcigno, pietrificato, perso nell’austerità delle cromie della terra, quella terra che lui ama particolarmente; immagini vitali, bucoliche che dimenticano (per fortuna) l’invadenza dell’uomo.
La formazione di Mondrian è una formazione naturalista, influenzata dalla scuola impressionista, dovuti ai soggiorni parigini del dopo guerra che aprirono l’artista a una svolta stilistica essenziale per la creazione delle opere. Dagli anni venti in poi si dedica alle “Composizioni” che lo resero celebre e immortale.
Per informazioni:www.gropiusbau.de. Catalogo edito da Berliner Festpiele.
(4 ottobre 2015)
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