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Dieci nuove sculture per San Francesco: il 29 settembre a San Severo (FG) collocazione dell’opera di Giuliani

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Prosegue con successo il progetto “Sculture – Nuovi segni” – che prevede la realizzazione di dieci sculture dedicate a San Francesco, opere di artisti e artiste italiani ed esteri, che stanno trovando spazio in altrettante città italiane – secondo il programma del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni. Dopo il collocamento delle prime opere a Celano (AQ), a Cortona (AR) e a Lerici (SP), martedì 29 settembre, con inizio alle ore 11, sarà la volta di Stigmate, la scultura dell’artista ascolano Giuliano Giuliani, che sarà collocata nella Villa Comunale Luisa Fantasia, adiacente il Convento dei Frati Cappuccini, a San Severo, in provincia di Foggia.
L’opera è stata scolpita in un unico blocco di travertino, materiale lapideo cui l’Artista è particolarmente affezionato.

Affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio Tommasi di Firenze, il progetto di percorso artistico presenta le opere di artisti affermati nel campo della scultura figurativa. Le opere, in bronzo o marmo, reinterpretano la figura e i valori di San Francesco, focalizzandosi su temi come l’umiltà, l’amore per la natura, gli animali e il messaggio di pace, di cui si percepisce un gran bisogno in questi tempi. «Ci sono artisti con cui non serve frequentarsi quotidianamente per avvertire un legame sottile e tenace – aggiunge la curatrice –. Con Giuliano Giuliani condivido un’affinità che nasce prima di tutto dall’appartenenza a una storia: quella delle botteghe, del lavoro artigiano, del rispetto sacro per la materia e dei gesti antichi tramandati di generazione in generazione. Crescere tra le pietre, respirare la polvere dei laboratori e conoscere il peso del blocco prima ancora della forma è un imprinting profondo. È questa comune sensibilità verso l’arte intesa come mestiere alto, come dedizione fisica e spirituale, a rendere per me ogni sua creazione un motivo di costante fascinazione e stima. Nell’ambito del progetto monumentale Nuovi Segni, la scultura di Giuliani rappresenta uno dei vertici più intimi del percorso dedicato all’ottavo centenario francescano. La scelta del travertino è qui imprescindibile e carica di significato. Pietra viva, generata dall’acqua, non sfarzosa, ma intrisa di storia e porosità, il travertino è per Giuliani il cordone ombelicale con la sua Ascoli e con la memoria del padre cavatore. Attraverso la consueta forza espressiva e la raffinata perizia scultorea di Giuliani, il Francesco di San Severo non è solo un monumento al santo, ma un’opera sulla vulnerabilità e sulla grazia, capaci di emergere dall’essenza più pura e laboriosa della pietra».

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Il progetto “Sculture – Nuovi segni”

Per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, e tenere viva l’eredità spirituale e culturale del Santo attraverso l’arte contemporanea, per tutto il 2026 si svolge Sculture – Nuovi segni, progetto di dieci sculture, appositamente realizzate da altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, che sono in via di collocazione permanente in dieci diverse città italiane, creando un itinerario artistico che non ha eguali in Italia.

Sostenuto e finanziato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il progetto intende non solo onorare il passato, ma anche ispirare il presente. In questo contesto, l’arte diviene ponte tra storia e contemporaneità, trasmettendo valori intramontabili di fratellanza, povertà e rispetto per il creato a una nuova generazione. La scelta di materiali tradizionali abbinata a una visione figurativa moderna, sottolinea la connessione tra la tradizione scultorea e l’espressione artistica attuale.

Diversi gli artisti coinvolti nel progetto: Marianna Costi, Ugo Riva, Vivianne Duchini e Giuliano Giuliani, gli altri artisti coinvolti nel progetto sono: Giovanni Balderi, Bertozzi & Casoni, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli e Nicola Samorì.

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Le sculture rimarranno esposte in modo permanente nelle dieci diverse città. Ogni artista viene abbinato a una città specifica per creare un dialogo unico tra l’opera e il luogo che la ospita, valorizzando le peculiarità storiche e culturali di ogni sito. Questo rende l’iniziativa un vero e proprio “cammino” d’arte e di spiritualità che i visitatori potranno percorrere autonomamente in tutta Italia. A seguire di Celano (AQ), Cortona (AR), Lerici (SP) e San Severo (FG), le altre città scelte per ospitare le opere sono: Ascoli Piceno, Capri (NA), Frosinone, Lampedusa (AG), Rieti e Santa Maria di Leuca (LE).
L’abbinamento tra Artisti e città viene di volta in volta rivelato al momento dell’inaugurazione dell’opera nella città che la ospiterà per sempre.

 

(15 settembre 2026)

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