A Roma, dal 21 aprile, “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus”
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max... →
La coscienza crepuscolare dell’Impero. Emil Cioran e l’epistolario con Petre Țuțea (1936–1941)
di Fabio Galli L’epistolario di Emil Cioran con Petre Țuțea, pubblicato postumo sotto il titolo L’insonnia dello spirito, rappresenta... →
La bella personale di Marco Angelini dal titolo “Speculum: la materia e il suo doppio“ in esposizione nelle salette del primo piano del Museo Bilotti di Roma, è curata da Raffaella Salato e presenta un compendio di 20 opere, realizzate in vari momenti della parabola dell’artista, che dialogano idealmente tra loro a coppie di due secondo criteri che variano ogni volta. Il tutto, ispirato al principio della specularità, che richiama senza replicare (lo specchio, infatti, ci restituisce la nostra immagine “al contrario”) ed innesca la dialettica senza dare nulla per assunto.
Al Museo Carlo Bilotti di Roma fino al 6 dicembre.
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30)
Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
Chiuso Lunedì
(9 novembre 2015)
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