Giuseppe Genna e la lunga attesa di Lopez
di Fabio Galli Alcuni personaggi continuano a vivere anche quando smettono di apparire. Restano in una sorta di... →
È morto David Hockney e con lui la rivoluzione della normalità
di Fabio Galli Alcuni artisti cambiano il linguaggio dell'arte e artisti che cambiano il modo in cui una... →
La bella personale di Marco Angelini dal titolo “Speculum: la materia e il suo doppio“ in esposizione nelle salette del primo piano del Museo Bilotti di Roma, è curata da Raffaella Salato e presenta un compendio di 20 opere, realizzate in vari momenti della parabola dell’artista, che dialogano idealmente tra loro a coppie di due secondo criteri che variano ogni volta. Il tutto, ispirato al principio della specularità, che richiama senza replicare (lo specchio, infatti, ci restituisce la nostra immagine “al contrario”) ed innesca la dialettica senza dare nulla per assunto.
Al Museo Carlo Bilotti di Roma fino al 6 dicembre.
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30)
Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
Chiuso Lunedì
(9 novembre 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

